Il “Blue Monday” viene spesso presentato come il giorno più triste dell’anno e, nel 2026, cade lunedì 19 gennaio (il terzo lunedì del mese).  
Ogni gennaio lo vediamo tornare su media e social, con consigli rapidi e promesse di “cura” immediata. La prima cosa da chiarire è semplice: non esiste una base scientifica solida che dimostri che proprio quel lunedì sia più deprimente degli altri per la popolazione. Diversi divulgatori e professionisti lo definiscono una costruzione mediatica/PR che si ripete ciclicamente.  
Questo non significa che le emozioni provate in quel periodo siano “inventate”: significa che non possono essere ridotte a un giorno e a una formula

Allora perché a gennaio tante persone si sentono peggio? 

Qui viene la parte utile. Gennaio può essere davvero un mese impegnativo perché somma più fattori: 

  • Luce naturale ridotta e alterazioni dei ritmi sonno–veglia 
  • Rientro nelle richieste (lavoro, studio, routine) 
  • Aspettative e autocritica (“dovevo ripartire alla grande”) 
  • Ritiro sociale (meno occasioni, freddo, stanchezza) 

In alcune persone, questi elementi si intrecciano con la stagionalità dell’umore, fino a forme clinicamente rilevanti come il Seasonal Affective Disorder (SAD)

“È solo tristezza” o potrebbe essere SAD? 

Non si fa diagnosi con un post, ma alcuni segnali ricorrenti includono: umore depresso, energia bassa, sonno aumentato o alterato, difficoltà di concentrazione e ritiro sociale. Se riconosci un pattern che si ripete ogni inverno, può valere la pena parlarne con un professionista.  

Cosa fare davvero (3 mosse semplici, non magiche) 

1) Luce al mattino (il prima possibile) 
Anche pochi minuti all’aperto possono aiutare a “dare un segnale” al ritmo circadiano. Contatti

2) Micro-obiettivi al posto di mega-propositi 
Se il tuo cervello è in “modalità risparmio”, l’obiettivo realistico non è “cambio vita”, ma riparto
Esempio: “5 minuti di camminata” / “una mail” / “una doccia”. 

3) Connessione intenzionale 
L’isolamento è un moltiplicatore. Un gesto piccolo (un messaggio, una chiamata, un caffè) riduce il carico emotivo. 

Quando chiedere aiuto 

Se la sensazione di vuoto, ansia o apatia dura più di due settimane, peggiora, o interferisce con lavoro/studio/relazioni, chiedere supporto è appropriato. 

Bibliografia 

  • Damgé, M. (2025, 20 gennaio). « Blue Monday », le jour le plus déprimant de l’année qui n’est en réalité qu’un concept publicitaire. Le Monde – Les Décodeurs (ripubblicazione).  
  • Is Blue Monday really the most depressing day of the year? (2025). Birmingham and Solihull Mental Health NHS Foundation Trust.  
  • Blue Monday debunked: Why a travel agency invented the most depressing day of the year (2024, 15 gennaio). Euronews Travel.  
  • What is Blue Monday and why is it criticised by mental health charities… (2025). The Independent.  
  • American Psychiatric Association. (s.d.). Seasonal Affective Disorder (SAD). Psychiatry.org (richiama DSM-5-TR: “major depressive disorder with seasonal pattern”).  
  • Seasonal affective disorder (SAD) (s.d.). NHS (sintomi e opzioni di trattamento; nota sull’evidenza della light therapy nel servizio NHS).  
  • Seasonal affective disorder (SAD) – Diagnosis & treatment (s.d.). Mayo Clinic (light therapy come trattamento di prima linea; uso al mattino).  
  • Nussbaumer-Streit, B., Pjrek, E., Kien, C., Gartlehner, G., & Bartova, L. (2019). Light therapy for preventing seasonal affective disorder (Cochrane Review; CD011269). Cochrane Library. 

Lascia un commento

Sara El Matouk

Psicologa clinica, Criminologa e Terapista ABA